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La colazione in albergo

Sono appena tornata da un week end fuori città, c’era una fiera del libro a Milano e ho deciso di farci un salto per godermi un fine settimana rilassante in compagnia delle storie e dei racconti di tanti autori provenienti da tutto il mondo. Quanto adoro stare in albergo, se fosse per me andrei ogni giorno in un posto diverso per vederli tutti.

La parte che preferisco è quella della colazione. Ok, ammetto di essere decisamente una buona forchetta, però non so, cercare di capire le menti dei gestori degli alberghi, che a volte preferiscono dare una vasta scelta sia di cibo salato che dolce, mi piace da matti. Ho dormito una notte sola in albergo, quindi ho avuto modo di fare una sola colazione. Sono scesa di corsa infilando al volo le mie scarpe running e un paio di jeans, per non rischiare di non trovare più null.

C’era di tutto: marmellata, dolci fatti in casa, fette biscottate, cioccolata spalmabile. C’era un grande tostapane vicino alle fette pronte da tostare, che aveva un piccolo rullo che lo riscaldava, per farlo “emergere” caldo e dorato al punto giusto. C’erano salumi freschi da poterci stendere sopra, crema di formaggio e formaggio light spalmabile.

Io sono una fan della colazione salata, quindi mi sono fiondata sul bacon e le uova strapazzate, che amo da matti. Era presente anche un’ampia vaporiera con del riso bianco, molto buono da utilizzare per mangiare le salsicce. Io a casa non ho mai tempo di prepararmi così tante cose deliziose, è già tanto se riesco a prepararmi un caffè, ma quando ho la possibilità, mi abbuffo come se non ci fosse un domani giusto per togliermi qualche sfizio 🙂

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Quando il dottore ti fa la predica

Ho avuto la visita annuale col dottore ieri e mi ha detto che devo fare le analisi del sangue perché secondo lui sono ingrassato. Ora, io ho un passato da obeso, malattia che ho vinto con tanta forza di volontà e facendomi seguire da esperti, quindi capisco la sua preoccupazione da un certo punto di vista.

Solo che finalmente riesco a mangiare senza aver paura di prendere di nuovo tutti i kg persi, mi sembrava un ottimo traguardo! E invece, a quanto pare, no, dice che bisogna controllare i livelli di colesterolo e, quindi, fare una serie di analisi lunghe quanto la Bibbia.

Uff, mi sono un po’ rilassato ultimamente, devo essere onesto: sono andato dai miei parenti in Sud Italia e diciamo che lì, come pietanze, si sprecano tra fritti e abbuffate meravigliose. Poi era da tanto che non scendevo, il mio ritorno è stato sottolineato da giorni e giorni di pranzi e cene in stile “banchetto degli antichi romani”, non sto scherzando!

Comunque mi ha detto che devo fare esercizio fisico per tenere il cuore allenato, che devo mangiare più verdura e un’altra serie di cose che già sapevo da solo, ma che sì, non stavo più mettendo in pratica. Ora tirerò fuori dalla cantina il tapis roulant provando a rimettermi in carreggiata, non so quando e come farò visto che i miei tempi sono molto stretti. Troppi impegni, troppe cose da fare tutti i giorni, andrà a finire che lo utilizzerò la notte!

In realtà, poi, non sono ingrassato neppure tanto, sono sempre in zona peso forma che per me, rispetto a quanto pesavo prima, è ancora un sogno nonostante lo stia vivendo. Però il dottore è il dottore, per quanto non ami particolarmente essere sgridato, ovviamente lo fa per il mio bene e per la mia salute: rimettiamoci in carreggiata e sconfiggiamo il colesterolo!

A tutta palestra

Fino a due anni fa mi portavo dietro 25 kg in più di grasso, puro e semplice, mischiato a cellulite e a fiumi di colesterolo. Soffrivo di depressione, dovuta principalmente al mio peso e a quello che la società riserva a chi ha dei chili in più, e uscirne è stata molto dura. Vorrei però spiegare a chi come me si è ritrovato ad avere problemi di questo tipo, che un sovrappeso grave o l’obesità sono malattie e vanno trattate come tali.

Dopo la terapia psicologica e tanta, tanta dieta, unita ovviamente a del sano movimento, sono riuscita a lasciarmi alle spalle tutta la sofferenza e anche tutto il grasso che sono sempre state le mie parche personali. La prossima settimana ho l’esame per essere abilitata a divenire istruttrice di Zumba, un tipo di ballo fitness che in molti criticano, ma che a me ha aiutato tantissimo. Insieme alla cyclette ellittica, ovviamente.

È stato il mio auto-regalo di rinascita per quando ho iniziato il mio percorso, avevo bisogno di uno stimolo costante e soprattutto mi vergognavo terribilmente ad andare in palestra e a condividere il camerino con tutte quelle ragazze perfette, magre e in forma. La spinta a continuare su questa strada me l’ha data il mio personal trainer, oggi uno dei miei più cari amici, che mi fece vedere l’immagine di alcune donne dal peso uguale, ma dall’aspetto esteriore estremamente diverso.

Non conta quello che dice la bilancia, conta quello che dice lo specchio – e ovviamente il medico! – questo è probabilmente l’insegnamento più prezioso che ho fatto mio in questo tempo e in questi anni. Adesso mi piaccio e non pensavo fosse possibile, ho un rapporto col cibo meraviglioso, non mi privo di qualche sfizio ogni tanto, né mi faccio problemi se qualche volta, come tutti, sgarro un pochino all’aperitivo con gli amici o a una cena di famiglia.

Facebook

Facebook mi conosce!

E’ sempre strano come Facebook, o qualunque altro social network, riesca a proporti le cose che effettivamente hai cercato o vorresti trovare. Ogni tanto mi capita di dare uno sguardo alle inserzioni pubblicitarie proposte sulla barra laterale o come post in evidenza, e sinceramente mi sembra di essere in un Grande Fratello orwelliano dove a spiarci è il dio Pubblicità.

Insomma, sarà capitato a tutti di scrivere uno stato banalissimo “Avrei proprio voglia di fare un bel giro in moto”, giusto per fare un esempio, e trovarsi la pubblicità di una marca di motociclette lì, subito pronta e indicizzata a dovere – credo sia questa la parola che si usa.

Bene, ogni tanto ho riaperto discussioni e promosso stati dove mi domandavo proprio come facesse Facebook a sapere così tanto di noi e soprattutto a rispondere alle nostre domande, implicite o esplicite, in pochissimo tempo. E sapete cosa è sempre successo? A fianco mi sono venute pubblicità dove mi si presentava la possibilità di ricevere consulenze a prezzi stracciati o in offerta, per lanciare siti web ottimizzati!

Ho provato a far comparire, di proposito, le peggiori cose. Una volta ho scritto “Stamani mentre tornavo a casa ho visto una famigliola di cinghiali tornarsene nel bosco. Bellissima immagine!”. Facebook mi ha proposto di acquistare dei prodotti appositi per attirare cinghiali o per farli funzionare da repellenti: E’ ASSURDO!

Però devo dire che ogni tanto le pubblicità mi sono tornate utili. Ho comprato di recente un nuovo televisore (e Facebook mi ha proposto, a livello pubblicitario, di comprare l’ultimissimo modello del marchio che ho scelto, lì non so proprio come abbia fatto), mi serviva un supporto adeguato. La pubblicità che mi è comparsa con il refresh della home era per delle staffe per TV: cliccandoci ho trovato proprio quello di cui avevo bisogno. Utile, sì, ma inquietante!

Scatoloni per trasloco

Trasferirsi, che passione

Mi devo trasferire perchè scade il mio contratto di affitto e la casa dove abito non mi basta più. È troppo piccola, ci sono troppe stanze e adesso ho due gatti che condividono la loro vita insieme a me – sono loro i miei padroni, non il contrario.

Ho cercato un po’ prima di decidere dove andarmi a piazzare e credo di aver, finalmente, trovato l’appartamento ideale per me. Un appartamento in centro nella mia città con vista sul corso principale, fermata della metro e dell’autobus a due passi e supermercato molto vicino. Prima lo avevo veramente lontano e, non avendo la macchina, portare le buste piene di spesa a casa era veramente un problema da non sottovalutare.

Ho visto l’appartamento ed è veramente delizioso, quindi l’ho subito fermato e versato la caparra. Mi trasferisco fra un mese e devo ancora fare tutto: ancora non ho capito come scegliere il materasso, dato che mi sono decisa a prendere un modello migliore del mio che mi regala sempre tanti dolori alla schiena quando mi alzo al mattino. Figuriamoci se so scegliere che tappeto comprare.

Mi piacerebbe prenderne uno con le frange ma ho paura che i miei gatti facciano danni. Lo avrei voluto mettere in cucina, sotto al tavolo da pranzo, ma ho come l’impressione che i due simpatici pelosi farebbero cadere tutto per giocare con le frange.

Ammetto di avere sempre problemi anche a scegliere semplicemente lo spazzolino, quindi figuriamoci cose più importanti che concernono l’arredamento. Sono una frana a scegliere qualsiasi cosa da acquistare, quando entro in un negozio di vestiti esco dopo almeno un’ora e, spesso e volentieri, senza neppure una busta.

Ma devo darmi una mossa altrimenti mi troverò a dormire sulle mattonelle del pavimento e non mi pare una buona idea!

Si accettano scommesse

Quanto scommettiamo che impazzirò entro le prossime ore? Io ci scommetto qualunque cosa, perché è praticamente una certezza ormai. Fra una settimana è il compleanno di mio padre, con mia madre e mia sorella abbiamo deciso di prendergli un kit per trapano nuovo visto che lui, con quell’affare, ci lavora parecchio. Ogni domenica si rinchiude in cantina e da quassù sentiamo trapanare per ore, non si sa bene cosa a dire il vero. Insomma, si diletta di modellismo e bricolage, ogni tanto porta dalla cantina qualche oggetto strano costruito da lui che non ha, di solito, molta utilità pratica, ma se lo fa essere contento, sono felice, anzi siamo tutte felici.

Insomma, sto vagliando migliaia di trapani e kit senza capirci assolutamente niente e totalmente in solitudine. Mia madre e mia sorella non mi hanno aiutata per niente quando ho chiesto loro una mano, dicendomi che quella che ne capisce di internet sono io. Sì, di internet, non di trapani! Io non so neanche a cosa serva, so solo che budget abbiamo e basta, per il resto mi sto affidando alle recensioni che trovo e alle parole strane che, a quanto pare, rendono un trapano migliore di un altro come per esempio il mandrino. Non so cosa sia, ma ho capito che deve essere buono.

Insomma, ho chiamato mia sorella ieri per chiederle di venie a guardare con me: risultato deludente e poco concludente, come sospettavo. Mi ha detto vai al sito che ci dicevi ieri e guarda lì, qualcosa trovi. Il sito che dicevo ieri era Amazon, evidentemente mia sorella non sa pure che esiste, dato che quando devo ordinare qualcosa le chiedo sempre se le serve niente e se la risposta è affermativa faccio un ordine unico.

Come andrà a finire? Andrà a finire che farò ambaraba cicci coccò tra tre trapani con kit che sceglierò a caso in base al budget, sperando che sia quello giusto. Ecco come andrà a finire!

Ferro da stiro rotto

Nonna VS Ferro da stiro

Su consiglio di mia madre, per Natale abbiamo regalato a mia nonna un ferro da stiro nuovo, di quelli con la caldaia. Mia nonna, nonostante i quasi ottant’anni, ferma non ci sa stare, è sempre con le mani in pasta ad armeggiare tra fornelli e pulizie generali.

Il ferro è identico a quello che ha mia madre, che ci si trova già bene, è facile da utilizzare e soprattutto è leggero, ideale per una persona anziana. Abbiamo preso lo stesso modello anche per una questione più logistica, se dovesse avere dei problemi con l’utilizzo, abbiamo pensato al momento dell’acquisto, mia madre potrebbe sapere già come aiutarla.

Ieri ci ha chiamato mia nonna dicendoci che il ferro faceva degli strani rumori. Io e mia madre siamo andate a casa sua per vedere cosa fosse successo. In sostanza diceva che la caldaia ora faceva un rumore diverso rispetto a prima clicca qui, vedi che succede? Né io né mia madre, però, riuscivamo a vedere un bel niente.

Abbiamo provato a chiederle di spiegarci cosa era successo e perché pensava ci fosse un problema, dato che a nostro avviso il ferro da stiro con caldaia funzionava benissimo. Ha detto che ha sentito un rumore strano dalla caldaia, che ha schiacciato un pulsante e che il ferro ha cominciato a emettere molto più vapore del solito. A mia madre non era mai successo, quindi non sapeva come fare ad aiutarla.

Abbiamo preso le istruzioni e abbiamo iniziato a esaminare tutto per filo e per segno, senza trovare nulla di questo tipo. I problemi più comuni erano altri, sintomi del genere non erano riconducibili a nulla.

Poi mi sono accorta di una spia verde accesa e ho capito: dall’acquisto, sia mia nonna che mia mamma, erano sempre rimaste in modalità eco, evidentemente mia nonna aveva fatto qualcosa e ne era uscita, quindi la caldaia funzionava al massimo delle sue potenzialità.

Gravidanza, regalo per la gravidanza

Quando la tua migliore amica è incinta

Ancora mi devo riprendere dalla notizia sconvolgente, ma la mia migliore amica è incinta, fra meno di 9 mesi avrà un pargolo o una pargola che la chiamerà mamma. Sono sconvolta, ma non per chissà quale ragione, semplicemente da lei non mi aspettavo questo senso materno, per niente!

Non dico che le persone non possano cambiare, anzi, solo che non mi sembrava molto aperta all’idea di avere un bambino o una bambina, fino a qualche tempo fa. Sicuramente trovarcisi è diverso che pensarlo o ipotizzare una reazione, ne sono sicura, e se un giorno mai dovesse capitare anche a me, sono sicura che andrebbe a finire allo stesso modo.

Io sto già pensando al regalo. Sarò la zia d’onore, cavolo, non posso non partire con il piede giusto con la nuova vita che mi avrà sempre in mezzo ai piedi! Quindi sono qui che guardo blog di mamme e siti web dedicati all’infanzia, cercando di capirci qualcosa tra biberon e robe simili.

Sono quasi convinta di aver trovato il regalo giusto, finendo nella sezione dedicata ai passeggini leggeri reclinabili, solo che dovrò parlare con Lucia, la mamma della mia amica, e sentire se non volesse farglielo lei con suo padre, essendo un regalo molto importante nella vita del piccolo.

Non posso puntare a vestitini o giocattoli dato che non saprò il sesso del bambino fino alla nascita, così come non lo sapranno la mia amica e il suo compagno, hanno deciso che preferiscono la sorpresa. È una cosa che non ho mai capito: quando arriva un bambino e bisogna comprargli tutto, come si fa a non voler sapere di che sesso sarà? E i vestitini di che colore glieli compreranno, unisex? Sarà che a me piacciono i disegnini tematici in base al sesso, quindi forse è per questo che non capisco la loro scelta.

O più semplicemente, sono ancora troppo sconvolta per rendermi conto che la mia migliore amica avrà un bambino!