A tutta palestra

Fino a due anni fa mi portavo dietro 25 kg in più di grasso, puro e semplice, mischiato a cellulite e a fiumi di colesterolo. Soffrivo di depressione, dovuta principalmente al mio peso e a quello che la società riserva a chi ha dei chili in più, e uscirne è stata molto dura. Vorrei però spiegare a chi come me si è ritrovato ad avere problemi di questo tipo, che un sovrappeso grave o l’obesità sono malattie e vanno trattate come tali.

Dopo la terapia psicologica e tanta, tanta dieta, unita ovviamente a del sano movimento, sono riuscita a lasciarmi alle spalle tutta la sofferenza e anche tutto il grasso che sono sempre state le mie parche personali. La prossima settimana ho l’esame per essere abilitata a divenire istruttrice di Zumba, un tipo di ballo fitness che in molti criticano, ma che a me ha aiutato tantissimo. Insieme alla cyclette ellittica, ovviamente.

È stato il mio auto-regalo di rinascita per quando ho iniziato il mio percorso, avevo bisogno di uno stimolo costante e soprattutto mi vergognavo terribilmente ad andare in palestra e a condividere il camerino con tutte quelle ragazze perfette, magre e in forma. La spinta a continuare su questa strada me l’ha data il mio personal trainer, oggi uno dei miei più cari amici, che mi fece vedere l’immagine di alcune donne dal peso uguale, ma dall’aspetto esteriore estremamente diverso.

Non conta quello che dice la bilancia, conta quello che dice lo specchio – e ovviamente il medico! – questo è probabilmente l’insegnamento più prezioso che ho fatto mio in questo tempo e in questi anni. Adesso mi piaccio e non pensavo fosse possibile, ho un rapporto col cibo meraviglioso, non mi privo di qualche sfizio ogni tanto, né mi faccio problemi se qualche volta, come tutti, sgarro un pochino all’aperitivo con gli amici o a una cena di famiglia.

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