Da IGF Italia una lettera a Mario Monti per affrontare lo “spread digitale”

IGF Italia ha deciso di inviare da Trento una lettera al professor Mario Monti affinchè un nuovo governo si impegni concretamente per una piena implementazione di un’agenda digitale e per la definizione di uno statuto del lavoro in Rete.

 

Al Professor Mario Monti, Senato della Repubblica

 

Crisi: per la crescita il nuovo governo deve affrontare lo “spread digitale”

 

 

 

Gentile Professore,

 

Non abbiamo bisogno di ricordarle l’importanza di Internet, spazio di libertà globale, strumento di organizzazione politica e sociale, sostegno indispensabile dell’economia. Lo “spread digitale” dell’Italia nei confronti dei principali paesi del mondo ha ormai raggiunto livelli insostenibili anche per la tenuta economica nazionale. Ancora più preoccupante, anche in queste ore di straordinaria apprensione per la situazione finanziaria del Paese, è il persistere di una condizione di inconsapevolezza politica e di inazione governativa nell’affrontare tale ritardo che pregiudica gravemente le nostre possibilità di crescita e di sviluppo. In particolare, l’incapacità di affrontare i problemi legati alla diffusione della banda larga è indegna di un paese che voglia restare in Europa.

 

Non si può aspettare il superamento della crisi economica per investire nel digitale, perché, come sancito dalla Commissione Europea nella Strategia 2020, lo sviluppo dell’economia digitale è una delle condizioni imprescindibili per il superamento stesso della crisi.

 

Nonostante i ritardi, l’economia digitale rappresenta già il 2% del PIL dell’economia nazionale e, negli ultimi 15 anni, ha creato oltre 700.000 posti di lavoro. Internet non può essere più ignorata. Il Paese non può continuare a rimanere politicamente emarginato rispetto a questi temi. Sono state abbandonate le iniziative che, grazie anche a documenti sottoscritti con altri stati, avevano fatto del nostro Paese un indiscusso protagonista dell’iniziativa per un Internet Bill of Rights nel quadro degli Internet Governance Forum promossi dalle Nazioni Unite. A fronte di questo ruolo, negli ultimi anni l’Italia è stata mortificata dall’inazione e da ripetuti tentativi di limitare la libertà in rete e lo sviluppo dell’economia digitale.

 

L’Internet Governance Forum Italia 2011 si rivolge a Lei affinché un nuovo governo si impegni concretamente, anche attraverso la nomina di un ministro se necessario, per la piena implementazione di un’agenda digitale in conformità con quanto stabilito dall’Europa. Richiamiamo in particolare l’attenzione sull’accesso ad Internet come diritto fondamentale della persona, come già riconosciuto da costituzioni, leggi nazionali e risoluzioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa; sul riconoscimento in via di principio della conoscenza come bene comune globale; sulla garanzia della neutralità della rete in relazione ai flussi di dati; sulla definizione di uno statuto del lavoro in rete.

 

  • http://oddtag.com/2011/11/11/gentile-professore-non-abbiamo-bisogno-di-ricordarle-l%e2%80%99importanza-di-internet/ Gentile Professore, non abbiamo bisogno di ricordarle l’importanza di Internet « The odd tag

    [...] Da Trento, la lettera di Rodotà a Mario Monti per affrontare lo “spread digitale” Gentile Professore, Non abbiamo bisogno di ricordarle l’importanza di Internet, spazio di [...]

  • http://twinfish.it/?p=1655 Falkvinge di partito pirata, Italia caso | tWinfish

    [...] IGF Italia una lettera a Mario Monti per affrontare lo “spread [...]

  • Marco

    In molte zone ormai ci sono soluzioni alternative che purtroppo sono sconosciute ai più, è il caso dell’hiperlan: http://adslwireless.biz

  • Franco Iurich

    Caro Prof Monti,
    Lei conosce certamente meglio di me i principi attraverso i quali si diagnostica la salute dell’economia di un paese.
    Lei si presta a “curare” più che a governare un Italia nella quale i costi per erogare prestazioni di bassa e bassissima produttività sono enormi. Non ho timori nell’individuare questo degrado di scenario soprattutto all’interno della pubblica amministrazione. Il benessere economico, il progresso e la crescita culturale dell’Italia fonda le sue radici nella capacità e operosità dei tanti piccoli e medi imprendotori e dei loro dipendenti, collaboratori, che nel passato hanno dato vita al nostro variegato e atipico sistema produttivo. Sistema che ad esclusione di ciò che accade per i grandi gruppi oggi è cinicamente utilizzato come fonte dalla quale dernare quelle poche risorse finanziarie che faticosamente ancora si realizzano….risorse create con il solo ausilio di creatività, rischio e lavoro. Risorse sprecate, per mantenere in piedi un sistema che genera costi improduttivi e che invece dovrebbero traformarsi in ricchezza e sviluppo.
    Da oltre 60 anni gli italiani votano italiani che quasi sempre non si sono dimostrati capaci di governare e amministrare, personalmente le chiedo di interrompere questa sequenza, perchè altrimenti dovremo provare a votare stranieri che ci governino o far scegliere agli stranieri chi ci deve governare.
    I miei più rispettosi auguri Professor Monti.
    IF.

  • http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/caro-monti-affrontiamo-anche-lo-%e2%80%9cspread-digitale%e2%80%9d/170257/ Caro Monti, affrontiamo anche lo “spread digitale” | Peter Kruger | Il Fatto Quotidiano

    [...] dei maggiori esperti nazionali di Internet e di economia digitale, giunge un accorato appello rivolto al neo senatore a vita Mario Monti. “Non si può aspettare il superamento della crisi [...]

  • http://www.zuog.com/2011/11/12/caro-monti-affrontiamo-anche-lo-%e2%80%9cspread-digitale%e2%80%9d-2/ Caro Monti, affrontiamo anche lo “spread digitale” | zuog.com

    [...] dei maggiori esperti nazionali di Internet e di economia digitale, giunge un accorato appello rivolto al neo senatore a vita Mario [...]

  • http://www.skande.com/internet-governance-forum-201111.html Internet Governance Forum: “Mario Monti urgente affrontare lo spread digitale”

    [...] Internet Governance Forum Italia. ← Ashton Kutcher insultato su Twitter nomina il [...]

  • http://www.informalibera.it/economia/caro-monti-affrontiamo-anche-lo-%e2%80%9cspread-digitale%e2%80%9d/ Caro Monti, affrontiamo anche lo “spread digitale” | InformaLibera

    [...] dei maggiori esperti nazionali di Internet e di economia digitale, giunge un accorato appello rivolto al neo senatore a vita Mario Monti.“Non si può aspettare il superamento della crisi [...]

  • ENZOAMODEO

    Egr. Prof. Monti
    Finalmente è giunto il momento del cambiamento. Il governo tecnico che Lei presiederà avrà la possibilità di adottare provvedimenti che la politica pura non avrebbe mai condiviso.ELIMINARE TUTTI I PRIVILEGI DELLA POLITICA EQUIVALE AD UNA INTERA MANOVRA FINANZIARIA.

  • http://www.t-mag.it/2011/11/14/ligf-italia-2011-a-monti-internet-non-puo-essere-piu-ignorata/ L’Igf Italia 2011 a Monti: “Internet non può essere più ignorata” | T-Mag | il magazine di Tecnè

    [...] la crescita e l’occupazione redatto dal Digital Advisory Group. Non appare dunque troppo un caso la lettera dell’Igf (Internet Governance Forum) a Mario Monti in qualità di premier in pectore. Il presupposto la [...]

  • http://www.oneweb20.it/14/11/2011/lettera-a-mario-monti-per-lo-spread-digitale/ Lettera a Mario Monti per lo spread digitale | oneWeb20

    [...] lettera, intitolata “Per la crescita il nuovo governo deve affrontare lo spread digitale” pone [...]

  • http://ideali.eu/articoli/2011/11/15/governo-della-rete/ Governo della Rete

    [...] primo importante contributo che mi piace anticipare e’ la lettera che è stata inviata a Mario Monti e che potete leggere qui di [...]

  • http://stop.zona-m.net/it/2011/12/le-dodici-cose-piu-interessanti-che-ho-sentito-allinternet-governance-forum/ Le dodici cose più interessanti che ho sentito all’Internet Governance Forum | Stop

    [...] Eccole qui, in ordine sparso ma cominciando dall’ultimissima cosa che ho sentito, perchè è quella che da’ il giusto contesto a tutte le altre (perché il Forum si è svolto negli stessi giorni in si dimetteva Berlusconi e partiva la lettera a Mario Monti sullo Spread Digitale): [...]

  • Usseglio Domenico

    Buon giorno Dott. Monti,
    Sono il Sindaco di Chiusa di San Michele, piccolo Comune di 1.700 abitanti.
    Apprendo dal TG Uno delle 20, con grande stupore che solamente “2” comuni, della Valle di Susa sono contrari alla TAV.

    Mi dispiace che questa errata informazione sia stata veicolata ai milioni di telespettatori che seguono ogni sera il TG delle 20, in tutta Italia.
    Come Lei sa, la nostra Valle è da tempo sotto i riflettori di varie TV, specialmente dopo i fatti delle settimane scorse e in molti hanno seguito quasi in diretta la scalata al traliccio che sembra essersi risolta senza brutte conseguenze.
    Ritornando a noi, voglio precisare che sono ben 23 i Comuni contrari all’opera che racchiudono il dissenso di oltre 50.000 persone.
    Sono molte le informazioni errate che arrivano da molti fronti, e non soltanto io e il mio collega di Sant’Ambrogio, ,ma penso tutti i Sindaci “Ribelli”, della Valle, vorrebbero un incontro per poter chiarire le molteplici sfaccettature i molti risvolti ed i motivi che ci spingono alla contrarietà dell’opera. Le posso assicurare Dottore, che non sono capricci di qualche esaltato, di qualche “contadino” cocciuto che vuole difendere il suo territorio o l’erba delle proprie mucche.
    Sono motivi scaturiti da profonde ricerche, profondi studi di ingegneri, geologi, medici, avvocati che da 21 anni si dedicano con passione e studiano il terreno della Valle proprio per capire i danni o le utilità che porterebbe la cantierizzazione per un lavoro lungo 20 anni, in una Valle stretta e già fortemente infrastrutturata.
    Non so se Lei conosce il nostro territorio, ma la Valle è percorsa da cima a fondo e collegata con la Francia da da 2 statali 24 e 25, (colle del Monginevro e Colle del Moncenisio) , dall’autostrada A 32 con relativo tunnel del Frejus, dalla linea ferroviaria Torino Modane, linea storica con tunnel del Frejus trasformato recentemente per il passaggio di qualsiasi sagoma di camion (gomma-ferro) e preciso che la linea attuale è satura solo al 35% della reale capacità trasportistica. Dulcis in fundu è solcata dalla Dora Riparia, che spesso e volentieri esonda.
    Il punto più stretto della Valle viene a trovarsi proprio nel piccolo paese di cui sono sindaco dal 2004: la Chiusa di San Michele, all’ombra del monumento simbolo della Regione Piemonte, La Sacra di San Michele.
    Sinceramente la maggior parte di noi, non comprende la necessità, l’utilità di questa nuova “grande infrastruttura”, potenziale manna per qualcuno ,che nell’ultimo, fra i tanti progetti preliminari presentati, comprendeva l’interconnessione proprio qui nel mio piccolo Comune, nel punto più stretto della Valle (KM. 1,5 di larghezza) privando il territorio agricolo di ca. 30 ettari.

    Il 22 giugno 2011 sono stato convocato alla presenza del Prefetto e dell’Architetto Virano e mi è stato comunicato verbalmente che detta interconnessione sarebbe stata spostata tra Bussoleno e Susa.
    A tutt’oggi non ho ricevuto conferma scritta di tutto ciò, in modo da poterlo ufficializzare ai miei cittadini.
    Il presidente della Comunità Montana, tramite l’apporto di tecnici esperti ha presentato un’ampia documentazione con osservazioni al progetto. al Governo e al Ministro delle infrastrutture a inizio ottobre 2011 ed una piccola documentazione è stata presentata anche dal Comune di Chiusa di San Michele.

    Sarà certamente a conoscenza dell’immane costo di quest’opera faraonica: 20 miliardi. Ebbene proprio nel mio piccolo Comune, e in altri 2 comuni limitrofi (Vaie e Sant’Antonino di Susa) dal novembre 2008, sono iniziati gli scavi per la realizzazione di 3 sovrappassi e 1 sottopasso per la soppressione dei PL: al momento i lavori sono stati sospesi per il fallimento dalla ditta ITALCOGE a fine luglio 2011,
    e manca ancora oltre il 60% al completamento dell’opera .
    Successivamente alla ditta fallita, sono stati assegnati i lavori di recinzione del cantiere FANTASMA, in località della MADDALENA nel Comune di Chiomonte, dando così l’avvio dei lavori della TAV a tutt’oggi 9 marzo 2012, mai iniziati!!!!
    Siamo tutt’ora in attesa di risposta dall’RFI per l’accettazione della 4° ditta per la riassegnazione dei lavori per i sovrappassi, che dovevano essere ultimati e consegnati nell’ estate 2011.
    Provi ad immaginare una cantierizzazione lunga 20 anni!!!! Quali e quanti disagi sul territorio, quanto inquinamento fra camion e smarino vario…., inquinamento acustico, polvere ecc.
    La Valle è ferma, poichè nessuno investe…si potrebbe trovare il TRENO SUPERVELOCE NEL CORTILE.

    Fiducioso chiedo a Lei, dott. Monti, un tavolo istituzionale con i miei 23 colleghi per un confronto data la grandiosità dell’opera a cui andremmo incontro.

    Soprattutto in Alta Valle le recenti Olimpiadi invernali del 2006 hanno lasciato cattedrali nel deserto ( o meglio nella neve) ormai obsolete ed inutilizzate che a suo tempo hanno fatto la gioia e la ricchezza di pochi.
    Mi unisco ai molti italiani per complimentarmi della sua oculata decisione nel dire NO forte e deciso alle olimpiadi di Roma e un NO altrettanto forte per il Ponte sullo Stretto.
    La invito cordialmente a ponderare con la sua lungimirante intelligenza, professionalità l’utilità dell’opera e a fare una attenta riflessione sui vari progetti che riguardano la nostra Valle.
    Con cordialità le auguro un lavoro proficuo e soddisfacente.
    Domenico Usseglio

    Buon giorno Dott. Monti,
    Sono il Sindaco di Chiusa di San Michele, piccolo Comune di 1.700 abitanti.
    Apprendo dal TG Uno delle 20, con grande stupore che solamente “2” comuni, della Valle di Susa sono contrari alla TAV.

    Mi dispiace che questa errata informazione sia stata veicolata ai milioni di telespettatori che seguono ogni sera il TG delle 20, in tutta Italia.
    Come Lei sa, la nostra Valle è da tempo sotto i riflettori di varie TV, specialmente dopo i fatti delle settimane scorse e in molti hanno seguito quasi in diretta la scalata al traliccio che sembra essersi risolta senza brutte conseguenze.
    Ritornando a noi, voglio precisare che sono ben 23 i Comuni contrari all’opera che racchiudono il dissenso di oltre 50.000 persone.
    Sono molte le informazioni errate che arrivano da molti fronti, e non soltanto io e il mio collega di Sant’Ambrogio, ,ma penso tutti i Sindaci “Ribelli”, della Valle, vorrebbero un incontro per poter chiarire le molteplici sfaccettature i molti risvolti ed i motivi che ci spingono alla contrarietà dell’opera. Le posso assicurare Dottore, che non sono capricci di qualche esaltato, di qualche “contadino” cocciuto che vuole difendere il suo territorio o l’erba delle proprie mucche.
    Sono motivi scaturiti da profonde ricerche, profondi studi di ingegneri, geologi, medici, avvocati che da 21 anni si dedicano con passione e studiano il terreno della Valle proprio per capire i danni o le utilità che porterebbe la cantierizzazione per un lavoro lungo 20 anni, in una Valle stretta e già fortemente infrastrutturata.
    Non so se Lei conosce il nostro territorio, ma la Valle è percorsa da cima a fondo e collegata con la Francia da da 2 statali 24 e 25, (colle del Monginevro e Colle del Moncenisio) , dall’autostrada A 32 con relativo tunnel del Frejus, dalla linea ferroviaria Torino Modane, linea storica con tunnel del Frejus trasformato recentemente per il passaggio di qualsiasi sagoma di camion (gomma-ferro) e preciso che la linea attuale è satura solo al 35% della reale capacità trasportistica. Dulcis in fundu è solcata dalla Dora Riparia, che spesso e volentieri esonda.
    Il punto più stretto della Valle viene a trovarsi proprio nel piccolo paese di cui sono sindaco dal 2004: la Chiusa di San Michele, all’ombra del monumento simbolo della Regione Piemonte, La Sacra di San Michele.
    Sinceramente la maggior parte di noi, non comprende la necessità, l’utilità di questa nuova “grande infrastruttura”, potenziale manna per qualcuno ,che nell’ultimo, fra i tanti progetti preliminari presentati, comprendeva l’interconnessione proprio qui nel mio piccolo Comune, nel punto più stretto della Valle (KM. 1,5 di larghezza) privando il territorio agricolo di ca. 30 ettari.

    Il 22 giugno 2011 sono stato convocato alla presenza del Prefetto e dell’Architetto Virano e mi è stato comunicato verbalmente che detta interconnessione sarebbe stata spostata tra Bussoleno e Susa.
    A tutt’oggi non ho ricevuto conferma scritta di tutto ciò, in modo da poterlo ufficializzare ai miei cittadini.
    Il presidente della Comunità Montana, tramite l’apporto di tecnici esperti ha presentato un’ampia documentazione con osservazioni al progetto. al Governo e al Ministro delle infrastrutture a inizio ottobre 2011 ed una piccola documentazione è stata presentata anche dal Comune di Chiusa di San Michele.

    Sarà certamente a conoscenza dell’immane costo di quest’opera faraonica: 20 miliardi. Ebbene proprio nel mio piccolo Comune, e in altri 2 comuni limitrofi (Vaie e Sant’Antonino di Susa) dal novembre 2008, sono iniziati gli scavi per la realizzazione di 3 sovrappassi e 1 sottopasso per la soppressione dei PL: al momento i lavori sono stati sospesi per il fallimento dalla ditta ITALCOGE a fine luglio 2011,
    e manca ancora oltre il 60% al completamento dell’opera .
    Successivamente alla ditta fallita, sono stati assegnati i lavori di recinzione del cantiere FANTASMA, in località della MADDALENA nel Comune di Chiomonte, dando così l’avvio dei lavori della TAV a tutt’oggi 9 marzo 2012, mai iniziati!!!!
    Siamo tutt’ora in attesa di risposta dall’RFI per l’accettazione della 4° ditta per la riassegnazione dei lavori per i sovrappassi, che dovevano essere ultimati e consegnati nell’ estate 2011.
    Provi ad immaginare una cantierizzazione lunga 20 anni!!!! Quali e quanti disagi sul territorio, quanto inquinamento fra camion e smarino vario…., inquinamento acustico, polvere ecc.
    La Valle è ferma, poichè nessuno investe…si potrebbe trovare il TRENO SUPERVELOCE NEL CORTILE.

    Fiducioso chiedo a Lei, dott. Monti, un tavolo istituzionale con i miei 23 colleghi per un confronto data la grandiosità dell’opera a cui andremmo incontro.

    Soprattutto in Alta Valle le recenti Olimpiadi invernali del 2006 hanno lasciato cattedrali nel deserto ( o meglio nella neve) ormai obsolete ed inutilizzate che a suo tempo hanno fatto la gioia e la ricchezza di pochi.
    Mi unisco ai molti italiani per complimentarmi della sua oculata decisione nel dire NO forte e deciso alle olimpiadi di Roma e un NO altrettanto forte per il Ponte sullo Stretto.
    La invito cordialmente a ponderare con la sua lungimirante intelligenza, professionalità l’utilità dell’opera e a fare una attenta riflessione sui vari progetti che riguardano la nostra Valle.
    Con cordialità le auguro un lavoro proficuo e soddisfacente.
    Domenico Usseglio

    Buon giorno Dott. Monti,
    Sono il Sindaco di Chiusa di San Michele, piccolo Comune di 1.700 abitanti.
    Apprendo dal TG Uno delle 20, con grande stupore che solamente “2” comuni, della Valle di Susa sono contrari alla TAV.

    Mi dispiace che questa errata informazione sia stata veicolata ai milioni di telespettatori che seguono ogni sera il TG delle 20, in tutta Italia.
    Come Lei sa, la nostra Valle è da tempo sotto i riflettori di varie TV, specialmente dopo i fatti delle settimane scorse e in molti hanno seguito quasi in diretta la scalata al traliccio che sembra essersi risolta senza brutte conseguenze.
    Ritornando a noi, voglio precisare che sono ben 23 i Comuni contrari all’opera che racchiudono il dissenso di oltre 50.000 persone.
    Sono molte le informazioni errate che arrivano da molti fronti, e non soltanto io e il mio collega di Sant’Ambrogio, ,ma penso tutti i Sindaci “Ribelli”, della Valle, vorrebbero un incontro per poter chiarire le molteplici sfaccettature i molti risvolti ed i motivi che ci spingono alla contrarietà dell’opera. Le posso assicurare Dottore, che non sono capricci di qualche esaltato, di qualche “contadino” cocciuto che vuole difendere il suo territorio o l’erba delle proprie mucche.
    Sono motivi scaturiti da profonde ricerche, profondi studi di ingegneri, geologi, medici, avvocati che da 21 anni si dedicano con passione e studiano il terreno della Valle proprio per capire i danni o le utilità che porterebbe la cantierizzazione per un lavoro lungo 20 anni, in una Valle stretta e già fortemente infrastrutturata.
    Non so se Lei conosce il nostro territorio, ma la Valle è percorsa da cima a fondo e collegata con la Francia da da 2 statali 24 e 25, (colle del Monginevro e Colle del Moncenisio) , dall’autostrada A 32 con relativo tunnel del Frejus, dalla linea ferroviaria Torino Modane, linea storica con tunnel del Frejus trasformato recentemente per il passaggio di qualsiasi sagoma di camion (gomma-ferro) e preciso che la linea attuale è satura solo al 35% della reale capacità trasportistica. Dulcis in fundu è solcata dalla Dora Riparia, che spesso e volentieri esonda.
    Il punto più stretto della Valle viene a trovarsi proprio nel piccolo paese di cui sono sindaco dal 2004: la Chiusa di San Michele, all’ombra del monumento simbolo della Regione Piemonte, La Sacra di San Michele.
    Sinceramente la maggior parte di noi, non comprende la necessità, l’utilità di questa nuova “grande infrastruttura”, potenziale manna per qualcuno ,che nell’ultimo, fra i tanti progetti preliminari presentati, comprendeva l’interconnessione proprio qui nel mio piccolo Comune, nel punto più stretto della Valle (KM. 1,5 di larghezza) privando il territorio agricolo di ca. 30 ettari.

    Il 22 giugno 2011 sono stato convocato alla presenza del Prefetto e dell’Architetto Virano e mi è stato comunicato verbalmente che detta interconnessione sarebbe stata spostata tra Bussoleno e Susa.
    A tutt’oggi non ho ricevuto conferma scritta di tutto ciò, in modo da poterlo ufficializzare ai miei cittadini.
    Il presidente della Comunità Montana, tramite l’apporto di tecnici esperti ha presentato un’ampia documentazione con osservazioni al progetto. al Governo e al Ministro delle infrastrutture a inizio ottobre 2011 ed una piccola documentazione è stata presentata anche dal Comune di Chiusa di San Michele.

    Sarà certamente a conoscenza dell’immane costo di quest’opera faraonica: 20 miliardi. Ebbene proprio nel mio piccolo Comune, e in altri 2 comuni limitrofi (Vaie e Sant’Antonino di Susa) dal novembre 2008, sono iniziati gli scavi per la realizzazione di 3 sovrappassi e 1 sottopasso per la soppressione dei PL: al momento i lavori sono stati sospesi per il fallimento dalla ditta ITALCOGE a fine luglio 2011,
    e manca ancora oltre il 60% al completamento dell’opera .
    Successivamente alla ditta fallita, sono stati assegnati i lavori di recinzione del cantiere FANTASMA, in località della MADDALENA nel Comune di Chiomonte, dando così l’avvio dei lavori della TAV a tutt’oggi 9 marzo 2012, mai iniziati!!!!
    Siamo tutt’ora in attesa di risposta dall’RFI per l’accettazione della 4° ditta per la riassegnazione dei lavori per i sovrappassi, che dovevano essere ultimati e consegnati nell’ estate 2011.
    Provi ad immaginare una cantierizzazione lunga 20 anni!!!! Quali e quanti disagi sul territorio, quanto inquinamento fra camion e smarino vario…., inquinamento acustico, polvere ecc.
    La Valle è ferma, poichè nessuno investe…si potrebbe trovare il TRENO SUPERVELOCE NEL CORTILE.

    Fiducioso chiedo a Lei, dott. Monti, un tavolo istituzionale con i miei 23 colleghi per un confronto data la grandiosità dell’opera a cui andremmo incontro.

    Soprattutto in Alta Valle le recenti Olimpiadi invernali del 2006 hanno lasciato cattedrali nel deserto ( o meglio nella neve) ormai obsolete ed inutilizzate che a suo tempo hanno fatto la gioia e la ricchezza di pochi.
    Mi unisco ai molti italiani per complimentarmi della sua oculata decisione nel dire NO forte e deciso alle olimpiadi di Roma e un NO altrettanto forte per il Ponte sullo Stretto.
    La invito cordialmente a ponderare con la sua lungimirante intelligenza, professionalità l’utilità dell’opera e a fare una attenta riflessione sui vari progetti che riguardano la nostra Valle.
    Con cordialità le auguro un lavoro proficuo e soddisfacente.
    Domenico Usseglio